Atlantide
«Davanti a quella foce che viene chiamata, come dite, Colonne d’Eracle, c’era un’isola. Tale isola, poi, era più grande della Libia e dell’Asia messe insieme, e a coloro che procedevano da essa si offriva un passaggio alle altre isole, e dalle isole a tutto il continente che stava dalla parte opposta, intorno a quello che è veramente mare. […] In tempi successivi, però essendosi verificati terribili terremoti e diluvi, nel corso di un giorno e di una notte, tutto il complesso dei vostri guerrieri di colpo sprofondò sotto terra, e l’Isola di Atlantide, allo stesso modo sommersa dal mare, scomparve.
(Platone,Timeo.)

Conosciamo tutti ormai la leggendaria città di Atlantide, un pò per sentito dire un pò grazie alle opere cinematografiche e letterarie che ne hanno parlato nel corso dei secoli, recenti o meno.Secondo Platone, la città leggendaria sarebbe stata una potenza navale situata oltre le Colonne d’Ercole, popolata da una civiltà avanzata che avrebbe conquistato molte aree dell’Europa Occidentale e dell’Africa durante il 9600 a.C. circa.  Dopo aver fallito però la conquista di Atene, Atlantide assaporò l’ira di Poseidone che la fece inabissare sul fondo del mare.  
                        Larimar 

Spesso il continente perduto viene associato all’uso terapeutico dei cristalli
Uno dei profeti nato negli ultimi anni dell’800 di nome Edgar Cayce – che in stato d’ipnosi riusciva a vedere cose inimmaginabili – affermò e confermò più volte di essere in grado di retrocedere lungo il percorso del tempo, precisamente ritornando alla sua precedente vita, consumatasi tra le mura dell’imponente città di Atlantide. 
Tra le sue descrizioni nomina una pietra che tra tutte poteva essere definita la più terapeutica. Durante il corso della sua vita ad Atlantide, Cayce faceva parte dei curatori e la utilizzava spesso insieme ad altre pietre prescrivendole come cura. 
Successivamente per mano sua si diffuse una profezia: che anni più avanti sarebbe stata ritrovata una pietra nel Mar dei Caraibi di inenarrabile bellezza e dalle proprietà curative straordinarie. Tale pietra, identificata all’epoca solo con il nome di “Pietra Blu” da chi aveva ascoltato la storia, non solo sarebbe legata ad Atlantide, ma anche connessa in qualche modo alla sua distruzione. La predizione si avverò e nel 1916 Miguel Domingo Fuertes Loren scoprì questo incredibile giacimento, composto da una misteriosa pietra blu mai vista prima di allora nella Repubblica Dominicana come nel mondo. Miguel chiese al governo se sarebbe stato possibile intraprendervi una spedizione, ma ai vertici gli negarono il permesso. Sarà solo in seguito, nel 1974, che un altro Miguel (Miguel Mèndez) la ritrovò lungo una delle spiagge dell’isola. 
Dagli indigeni apprese che quest’ultima veniva chiamata “Blue Stone”, la pietra azzurra e che essi erano convinti si trattasse di un regalo offerto dal mare e per questo ritenuta sacra. Mèndez però si sentì di battezzarla in un altro modo, dedicandola a sua figlia Larissa e accostando quest’ultimo al termine spagnolo “mar”, che stava ad indicare il profondo mare azzurro. 
Scoprì più in là che il Larimar fosse un sedimento di fiume ed intraprese ulteriori ricerche a riguardo. Fu così scoperto il giacimento, nominato Los Chupaderos, l’unico tutt’oggi a disporre di queste meraviglie azzurre. 
Composizione 
La “Blue Stone” è in vero una pectolite di colore azzurro che si forma tramite processo idrotermale nei crepacci delle rocce vulcaniche. 
Non è classificata tra le pietre preziose, ma senz’altro tra le più rare. 
Proprietà Terapeutiche 
Il Cuore di Atlantide stimola le capacità di autoguarigione ed elimina i blocchi energetici a livello del petto, del collo e della testa, stimolando anche l’attività celebrale. 
Spinge a prendere in mano le redini della propria vita, separando l’individuo dalla tensione verso il vittimismo. Lo aiuta a prender coscienza di se stesso e della sua spiritualità, mostrandogli che non esistono limiti se non quelli imposti dalla mente umana. 
Collega fortemente alle energie della Dea Madre, specialmente nell’arco delle sue manifestazioni celesti e marine.  
Aiuta a superare la paura e l’eccessiva emotività. Infonde calma lì dove possono anche verificarsi situazioni drammatiche improvvise. Rende più semplici le riflessioni costruttive, stimolando la creatività. Spinge verso l’accettazione degli eventi, a non opporsi ad essi poiché facenti parte di un cammino altrettanto costruttivo. 
Modalità D’Uso
E’ in grado di sciogliere i blocchi energetici lungo la parte del corpo sulla quale viene poggiata. I Chakra di sua competenza sono: il terzo (addome), il quarto (il cuore), il quinto (la gola), il sesto (il terzo occhio) e il settimo (la corona). 

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